Io corro ma non scappo e bevo acqua del rubinetto!

L’uomo che vive in città (…) ha preso l’abitudine di aprire il rubinetto e servirsi di quanta acqua vuole, senza essere consapevole del miracolo che sta dietro questo elementare gesto.

Tahar Ben Jelloun

Risparmiare acqua dovrebbe essere una cosa naturale al giorno d’oggi. Tutti sappiamo che è un bene prezioso, esauribile e soprattutto indispensabile per la vita di ogni essere vivente, ma di cui ancora oggi molti popoli non possono goderne a sufficienza. Quindi limitarne lo spreco attraverso un consumo responsabile dovrebbe essere un dovere per tutti noi. E’ per questa ragione che nel 2013  abbiamo deciso di correre per i pozzi in Mali.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il quantitativo quotidiano necessario per garantire condizioni di vita accettabili per ciascun essere umano ammonta a 50 litri. Al di sotto di tale soglia si può già parlare di sofferenza per mancanza d’acqua. In Italia siamo abbondantemente sopra i 220 litri di consumo pro capite al giorno. Negli Stati Uniti si superano i 425 litri mentre in paesi come il Madagascar non si arriva ai 10 litri pro capite al giorno (fonte).

Lasciando da parte i tanti accorgimenti che, senza sconvolgere radicalmente le proprie abitudini, consentono quotidianamente di limitare i consumi domestici di acqua (come lavarsi i denti, farsi la barba, azionare lo sciacquone, pulire la macchina, innaffiare il giardino, e così via), vorremmo qui porre l’accento sull’utilizzo dell’acqua durante le gare podistiche.

Quanti di noi, finita la corsa, si rilassano sotto il getto d’acqua della doccia? E quanti di noi lavano con cura le nostre preziose scarpe da corsa?

Ovviamente tutto normale. Ma ricordiamoci che ogni minuto un rubinetto completamente aperto eroga, in media, dai 12 ai 15 litri di acqua. Pertanto, una doccia di 10 minuti porta a consumare dai 120 ai 150 litri d’acqua, l’equivalente di una vasca da bagno completamente piena!

Ma pensate all’uso che si fa dell’acqua in bottiglia. In alcune gare, in ogni punto ristoro, ci sono centinaia di bottiglie d’acqua da mezzo litro a disposizione degli atleti, che nella  maggioranza dei casi, ne bevono un sorso solo e gettano via la bottiglietta praticamente piena.

Avete mai pensato a quanta acqua si spreca in questo modo? E a quanti rifiuti si accumulano?

Pensate che solo in Italia nel 2011 i consumi di acqua sono aumentati rispetto all’anno precedente passando da 186 a 188 litri per abitante all’anno: numeri che confermano il primato europeo del nostro paese per i consumi di acque minerali. Dei 12,350 miliardi di litri imbottigliati nel solo 2011, oltre 11,320 miliardi sono stati consumati dentro i confini nazionali. Senza dimenticare che ancora oggi solo un terzo delle bottiglie viene avviato correttamente al riciclo, mentre la gran parte continua a finire in discarica o a essere dispersa nell’ambiente e che per l’85% dei carichi si continua a preferire il trasporto su gomma. Questo vuol dire che una bottiglia d’acqua che proviene dalle Alpi percorre oltre 1000 km per arrivare in Puglia, con consumi di carburante e emissioni di sostanze inquinanti conseguenti (fonte).

Inoltre, illudendoci che l’acqua buona sia solo quella “lavorata” dalle industrie, in realtà la paghiamo  2000 volte in più rispetto al costo dell’acqua del rubinetto. Come se un panino da 4 euro ne costasse 8000!!

La qualità dell’acqua del rubinetto è scientificamente provata: è buona e, contrariamente a quanto si crede, è più controllata (per legge) di quella in bottiglia. Non contiene batteri, è filtrata ed ha caratteristiche che la rendono di alto livello.

L’acqua del rubinetto rispetta l’ambiente, poiché non fa accumulare tonnellate di rifiuti di plastica da dover smaltire, tutto a costo della collettività. Abbiamo visto fin troppe volte gli ammassi di rifiuti che vengono trasportati nel sud del mondo e lasciati in immense discariche a cielo aperto.

L’acqua del rubinetto non pesa niente, è sempre disponibile in casa e fuori senza il bisogno di trasportare tonnellate di bottiglie ogni anno.

 

Noi non vogliamo essere da meno. Per questa ragione abbiamo pensato di “imbroccarla”, lanciando questa campagna di sensibilizzazione non solo su questo sito, ma nella vita di tutti i giorni.

I Run for Find The Cure lancia l’acqua bag, una borraccia pieghevole ed eco-friendly ideata per sostituire la vecchia bottiglia di plastica.

Comoda, pratica, leggera, economica e sostenibile. L’acqua bag di I Run for Find The Cure può essere riempita ogni volta che lo si desideri. Può essere portata ovunque grazie alla comoda clip. Può essere lavata e messa in frigorifero. Occupa pochissimo spazio quando non la si utilizza perché piegabile.

Da portare al lavoro, al parco, in viaggio, in escursione, in macchina e durante gli allenamenti. Proprio come piace a noi!

Io corro ma non scappo! E bevo acqua del rubinetto!

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