Battifollo – Territorio

Battifollo è un paesino incantevole, piccolo paradiso per escursionisti ed amanti della natura che percorrono la valle tra grandiosi e secolari castagneti, coltivazioni di nocciole, antichi cereali e grano saraceno.

Immerso in un paesaggio al confine tra collina e montagna, inserito in boschi secolari dove si respira un’atmosfera magica e in cui incontrare le comunità dei custodi dei castagneti, veri e propri difensori di una cultura rurale di grande importanza umana e sociale. Visitandolo scoprirete un mondo di bellezza e poesia, di tenacia e rispetto ma anche di memoria e desiderio di condividere.

Un patrimonio vitale da scoprire e da assaporare affinché si possa proteggere e preservare nel tempo come ricchezza culturale per le generazioni future.

La storia insegna che Battifollo è stato un punto strategico per il passaggio tra il Piemonte e la Liguria e per lo scambio di merci, quali il grano, il sale e l’olio.

Proprio per questi motivi la strada provinciale era nota come “strada del sale“. E’ rappresentato da una piccola comunità di circa 200 abitanti e sorge su di un’area pianeggiante posta sullo spartiacque tra la Valle Mongia e la Valle Tanaro ad un’altitudine di circa 850 mt sul livello del mare.

Gli abitanti sono chiamati Battifollesi termine che deriva probabilmente dal medioevo ad indicare un sistema di fortificazioni difensive spesso costituite da materiale rudimentale come legname, fascine e pietre di cui era dotato il crinale su cui poggia il paese.

Queste prime rudimentali fortificazioni sorte probabilmente verso il X secolo, vengono nel tempo evolute fino alla costruzione di un vero e proprio castello, di cui si ha menzione per la prima volta in un documento di investitura feudale risalente al 1203.

L’allora fortezza, posta in posizione dominante e con una bellissima vista panoramica sulle valli e sulle montagne circostanti, nel 1796 venne occupata dalle truppe Francesi comandate dal Generale Napoleone Bonaparte che la depredarono e saccheggiarono interamente.

Dell’antico castello sono rimaste al giorno d’oggi una massiccia torre a base quadrata con i ruderi dei bastioni e parte delle mura perimetrali.

I Battifollesi sono fieri a tal proposito di ricordare che in un misero riparo, posto ai piedi del castello stesso nacque Fra’ Roberto compagno di San Francesco e morto ad Assisi nel 1315.

Di notevole interesse anche le architetture di carattere religioso che sorgono lungo il territorio del Comune quali la chiesa parrocchiale di San Giorgio, edificata tra il 1882 e il 1896, capeggiata da porte laterali in stile Barocco e Dorico che aprono l’ingresso all’ampio vano interno a pianta centrale.

Tale chiesa è stata probabilmente costruita su una struttura molto più antica, come è evidenziato dal campanile merlato, rimasto al servizio dell’attuale edificio.

Di significativo rilievo anche la chiesa di San Giovanni Battista, che di recente è stata oggetto di restauri e recupero di una serie di affreschi. Attualmente la struttura è utilizzata come sala convegni, mostre e concerti.

Altrettanto importanti sono le cappelle di Sant’Anna, San Bernardo, Madonna della Neve, San Rocco e San Remigio (di quest’ultima restano purtroppo solamente pochi resti).

La prevalente attività economica del paese è quella agricola, un tempo molto ricca e varia e che comprendeva la coltura di mais, ortaggi, frumento e foraggio.

Attualmente, a causa dello spopolamento delle zone montane, l’attività agricola si è notevolmente ridotta e parlare di Battifollo significa prevalentemente parlare di castagne, funghi e biscotti.

Il territorio, grazie ai numerosi boschi è ricco di funghi e permette interessanti raccolte nei periodi primaverili e autunnali. Nel Comune di Ceva, a circa 12km di distanza, si organizza da diversi anni una mostra del fungo, che di recente ha assunto carattere nazionale attirando turisti da tutto il nord Italia.

E quale miglior connubio può esserci parlando di funghi se non il castagno. Il territorio è molto ricco di castagneti, alcuni anche secolari. Attraversare un bosco di castagni e come immergersi in un atmosfera magica ricca di bellezza ma anche di cultura, passione e grandi sacrifici.

Ormai sono poche le famiglie Battifollesi che portano avanti l’antica tradizione di custodia dei castagneti, consistente nella potatura degli alberi, in nuovi innesti e piantagioni, nella pulizia del sottosuolo fino alla raccolta nel periodo autunnale e all’essiccatura del frutto.

Per l’essiccazione delle castagne si utilizzano ancora i metodi originari, fatti di gesti e tradizioni antiche curate all’interno di strutture detti Scau nei quali si utilizza esclusivamente legno di castagno che conferisce al frutto trattato un lieve sapore affumicato.

Esistono, anche nei paesi limitrofi, alcune attività per la commercializzazione e la vendita del castagno e suoi derivati, che fanno ben sperare nel futuro di questo prodotto e di questo territorio. Le varietà di frutti prevalenti sul territorio sono la castagna Garessina e la castagna Gabbiana. A giudizio degli intenditori la Garessina è la migliore castagna secca in assoluto. E’ una castagna bianca di colore paglierino chiaro, di gusto eccellente.

La castagna rappresenta anche una delle materie prime che troviamo nei biscotti di Primo Pan di Battifollo. Un’azienda a conduzione famigliare dove ogni giorno, da oltre trent’anni, vengono sfornati biscotti bio senza alcun compromesso industriale.

Si tratta di un antico biscottificio dove si possono gustare biscotti di ogni genere e specialità, oltre a ottime pizze e pane casereccio. Pochi, semplici e genuini ingredienti, scelti con cura e lavorati con passione.

Un condensato delle eccellenze della provincia di Cuneo. E’ questa la filosofia che contraddistingue da sempre il lavoro di Silvano ed Angela, imprenditori del gusto, che oggi come allora garantiscono un approccio al passo con i tempi che richiede sì dinamicità, ma soprattutto qualità. Insomma una tappa obbligata per chi viene a visitare Battifollo.

La seconda attività commerciale presente sul territorio è il mini market di Romana, luogo di incontro e di servizio, non solo un’attività commerciale. E’ un negozio di montagna senza il quale il paese sarebbe più  povero.

E’ l’ultimo negozio di alimentari rimasto a Battifollo che accoglie i suoi clienti con simpatia e cortesia, distribuendo anche depliant e brochure ai visitatori, come se fosse un ufficio turistico.

E poi la Pro Loco! L’associazione ha come scopo lo sviluppo, la promozione turistica delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche, sociali e gastronomiche del territorio del Comune di Battifollo.

Di notevole interesse la visita alla mostra fotografica “Storie e vicende di Battifollo dal ‘900 ad oggi”, una rievocazione storica, attraverso la fotografia, della vita del nostro paese con cenni sull’evoluzione del paese, la scuola, la popolazione, le risorse del territorio, il lavoro e i relativi attrezzi, le guerre, i sindaci e i parroci che si sono succeduti da inizio secolo ad oggi. Curiosità, soprannomi e scorci di vita quotidiana.

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Ed è proprio in quest’ottica che, oltre a organizzare manifestazioni enogastronomiche, concerti di vario genere, mostre, convegni, collaborando anche con altre realtà locali e varie associazioni dei paesi limitrofi, è stato intrapreso in questi anni un progetto di realizzazione e valorizzazione di percorsi naturalistici.

Tale progetto consiste nel recupero di sentieri immersi nel verde, ormai impraticabili, riutilizzandoli come itinerari panoramici naturalistici con ricadute anche nel settore dello sport e nelle tematiche ambientali e gastronomiche.

Sono stati così creati tre percorsi caratteristici in natura percorribili da famiglie che desiderano assaporare l’unicità del territorio ma anche corribili da atleti desiderosi di percorrere gli stessi sentieri messi a disposizione per la gara annuale di trail running.

Il Battifollo Wonderful Trail è una manifestazione sportiva primaverile giunta alla sua quarta edizione nel 2023 anno nel quale, oltre ad avvalersi come in passato della collaborazione di Find the Cure, ne è diventata gara ufficiale.

Se invece preferite la neve potrete avvalervi del noleggio delle ciaspole messe a disposizione dalla Pro Loco e percorrere durante la stagione invernale i medesimi tracciati presenti nelle altre stagioni.

Il progetto di valorizzazione del territorio comprende inoltre la prossima installazione, in collaborazione con la Big Bench Community Project, di una Panchina Gigante collocata lungo uno degli itinerari sopra citati con una vista mozzafiato sulle bellissime vallate circostanti che spazia dalla Val Tanaro, alle montagne Liguri, attraversando le Alpi Marittime e le Alpi Cozie.

Non ci resta quindi che augurarvi una buona visita e una piacevole permanenza!

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